Può darsi, perchè forse dopo 6 mesi pensavo che le cose sarebbero cambiate… certo… ma non rivoluzionate! I cambiamenti ci stanno tutti, ciò che ho fatto ha coinvolto tutto il mondo che ruotava intorno a me… forse… forse no!
Mi ritrovo con una sensazione di apatia addosso, dopo un weekend letteralmente inutile! Mi ritrovo ad aver percorso in totale circa 700 km per fare cosa? Per aver rivisto i miei… punto! Tutto il resto (giustamente aggiungerei) è andato sempre e comunque avanti (in maniera costantemente dozzinale), ma pensavo che i 2 giorni e mezzo che avevo deciso di trascorrere qui fossero un pò diversi, particolari, un pò speciali… invece di speciale hanno avuto solo un costante rendersi conto che la mia vita è decisamente altrove, che mi mancano i posti dove sto mettendo radici, dove la mia donna, la mia casa, il mio lavoro mi aspettano e vogliono sempre più da me!
E allora? Forse ho preteso troppo nel pensare che magari le persone che mi circondavano potessero avere una considerazione diversa di me, che magari trovassero quel pò di tempo per stare insieme e per rinviare (come ho fatto io venendo giù) magari cose che si possono tranquillamente fare in qualsiasi momento della settimana. O magari che non ci fosse tutta questa sufficienza per organizzare un caffè per una serata spensierata.
No, in effetti non è cambiato proprio nulla! Sono io ad essere cambiato, e a poter vedere finalmente con occhi più tranquilli e distaccati tutto il marciume che mi ha sempre circondato, e tutta l’inutilità della vita che stavo conducendo e che non mi stava portando assolutamente a nulla.
Sto percorrendo la strada giusta, ma non è questo che mi fa sentire bene adesso… è che sono felice di essere riuscito a trovarla in tempo, senza che l’ipocrisia e il giudizio delle persone potesse continuare a soffocare i miei desideri di esperienza, di lavoro e soprattutto di vita e di amore. Sono stato per troppo tempo vittima di questo sistema così rozzo e poco confacente a persone dotate di intelligenza, e più continuo a vivere qui più il contrasto aumenta, a tutti i livelli.
Forse ho preteso troppo da me stesso… ecco qual’è la verità! Ho deciso di credere e sperare che le cose potessero in realtà essere diverse, che forse potessero rappresentare quella che era la mia utopia… si ho preteso troppo, e ne ho fatto un’altra lezione di vita, l’ennesima… ma sicuramente non l’ultima.
Vi chiedo scusa per questo sfogo amaro (ma controllato!). Era doveroso, nonostante le meraviglie che ogni giorno brillano nella nostra vita. Il “Chi mi ama mi segua” potrà sembrare azzardato, forse irriverente, e magari anche esagerato, ma rappresenta in maniera chiara, anche se abbastanza pittoresca, il mio andare avanti da oggi in poi…
Un bacio alla mia sposa, che è l’unico motivo di gioia in questi 3 giorni di inutile apatia. Ti amo tesoro mio…



